Bambini-lupo e Tarzan

Bambini-lupo e Tarzan

Il primo caso di bambino ferale risale al 1334, quando ne venne trovato uno di circa 6 anni fra i lupi da alcuni cacciatori, che lo portarono al principe d?Assia (Germania), come registrò il naturalista Carlo Linneo e poi ricordò il filosofo illuminista Jean Jaques Rousseau. In Lituania, nel 1663 venne invece catturato un bambino-orso, visto più volte assieme a un orso selvatico e che,
una volta affidato alla corte di Polonia, continuò a lungo a comportarsi come questo plantigrado. Un altro caso europeo è quello di Victor dell?Aveyron (abbastanza noto per avere ispirato anche un film), ragazzo selvaggio preso nel 1798 nei boschi di questo distretto francese, dall?età apparente di 11-12 anni, ma che potrebbe essere sopravvissuto anche per autosostentamento.

Nonostante gli sforzi del medico Jean Itard, non riuscì mai a parlare. Imparò invece a scrivere, esprimendo però pensieri solo legati alla situazione contingente, descrivendo cioè stati d?animo e oggetti presenti, senza una buona capacità di astrarre e di riferirsi ad azioni passate o future.

Il caso forse più documentato lo riferì invece il rettore dell?orfanotrofio di Midnapore, in India, il reverendo Singh: il 17 ottobre 1920 furono ritrovate in una tana di lupo due bimbe, dell?età approssimativa di un anno e mezzo per quella che venne chiamata Amala e di 8 anni per la bimba chiamata Kamala. Quando si spostavano, lo facevano sulle mani aperte e sulle ginocchia, dove si erano formati grossi calli. Testa tenuta alta, dando l?impressione di essere allungata, muovevano molto le orecchie e avevano un udito finissimo.

Vedevano bene al buio e annusavano tutto intorno a loro con le narici dilatate. All?inizio volevano mangiare solo carne cruda e latte, lappando dal piatto. Emettevano una specie di ululato, dormivano per terra, una sull?altra, e non sopportavano nessun tipo di vestiario. Il reverendo Singh e sua moglie iniziarono allora un?opera di educazione. Dopo qualche mese le due bimbe  ormivano sul letto e mangiavano cibi cotti. Amala però contrasse la nefrite e morì il 21 settembre 1921. L?educazione proseguì con Kamala, che visse ancora 8 anni imparando 50 parole; per il resto, si faceva capire con un linguaggio gestuale d?azione anche da altri bambini con cui prese confidenza.

Cristiano Mancini

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